Dove raccogliere castagne in Calabria.

Indice

Ecco dove andare in vacanza in Calabria per raccogliere castagne.

Se in un weekend di Ottobre vuoi organizzare una gita fuori porta per andare a raccogliere castagne, devi sapere che nei boschi di Acri ce ne sono tante.

Bosco di castagni ad Acri

La stagione autunnale oltre a essere ricca per i funghi, lo è anche per le castagne, infatti questo è il periodo migliore per raccoglierle e degustarle. Le castagne, dunque sono il frutto per eccellenza della stagione. Ricercato e apprezzato in tutta Italia, ne esistono diverse varietà.

Si tratta di un frutto atipico, ricco di carboidrati complessi (amido) come i cereali. Sono una buona fonte di fibre, di potassio e di vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B6. La cottura trasforma parte dell’amido in zuccheri semplici, che ne conferiscono la dolcezza tipica.

Le castagne di Calabria: quali varietà e dove raccoglierle.

In Calabria le varietà delle castagne possono essere classificate in tre tipi: Castagna reggiola, Castagna ‘nzerta e Castagna curcia.
La castagna reggiola è quella un po’ più grande delle altre. La buccia interna si toglie subito quasi in contemporanea a quella esterna. Nella ‘nzerta la buccia interna è più difficile a venire via. Nelle castagne curcie la buccia interna si toglie solo se bollite. Le cultivar calabresi più pregiate sono la ‘nzerta calabrese e la curcia o selvatica.

Queste specie hanno un elevato potere saziante per via del loro considerevole apporto di fibre e sali minerali.

Ora ti do qualche dettaglio in più ma soprattutto ti dico dove puoi raccogliere queste castagne in Calabria .

Castagne in Calabria

La ‘nserta calabrese è la cultivar più diffusa nei boschi di castagno delle aree Pre-Silane di Cosenza (Acri), Catanzaro e Crotone, ma si può raccogliere anche in minima parte nelle serre Vibonesi e in Aspromonte. La castagna curcia o selvatica, la trovi in molti comuni calabresi tra cui anche Acri, ed è prodotta da castagneti cedui e da castagneti non innestati.

Dunque entrambe le specie si possono raccogliere nei boschi di Acri. Qui infatti è possibile trovare ampie zone ricoperte di una grande quantità di alberi di castagno che favoriti da un terreno fertile ne regolano abbondanti produzioni. Passeggiare e fare trekking in questi boschi per raccogliere castagne è particolarmente piacevole anche per via del mite clima autunnale.

La lavorazione delle castagne ad Acri e le ricette tipiche.

Per via della grande quantità di castagneti presenti intorno ad Acri, sin dal passato la castagna ha rappresentato una fonte di alimentazione molto importante. Il castagno era chiamato “l’albero del pane”.

I nostri nonni ne ricavavano la farina usata per fare pane e pasta. Le tecniche di lavorazione erano diverse, ma quella più diffusa era l’essicazione. Il prodotto finito prendeva il nome di “pastialli”. In piccoli magazzini in pietra detti “pastellere” si stendevano le castagne, sui solai in legno o su appositi vassoi di canne intrecciate detti “cannistri”.

Per fargli raggiungere la giusta essiccazione nella “pastellera” ardeva sempre un piccolo fuoco che grazie al calore e al fumo avviava il lento processo di essicazione. Una volta pronte, le castagne venivano sparse in un fossato. Piccoli e grandi terminavano la fase della pulitura…ovvero le “zoccudiavano”. Il termine deriva dal fatto che per pulire i “pastialli” dalla buccia, si indossavano degli zoccoli di legno e ci si ancheggiava sopra. Sempre con lo stesso metodo, e prima della completa essicazione venivano preparati i “trincigluni”. Morbidi “pastialli” che si conservavano per la consumazione a tavola come frutta secca.

Tutt’altra lavorazione era invece prevista per le “castagne mburnate”. Il forno a legna faceva la cottura. Ricordo mia nonna che preparava parte delle castagne infilandole a mò di collane con ago e filo e una volta pronto il forno, con il bacile (piatt e faccia) le lanciava con forza sui mattoni caldi. Mia nonna usava il bacile perchè lo smalto del recipiente permetteva alle castagne di scivolare velocemente in forno spargendosi senza ammucchiarsi.

Ad Acri come in molti altri paesi, ai tempi d’oggi le castagne si fanno arrostite sul fuoco. Con un padella forata, si preparano le caldarroste.

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