San Giorgio Albanese

Borghi calabresi da visitare: Scopri San Giorgio Albanese il paese Arbëreshe sulla Piana di Sibari.

Indice

Tra i borghi calabresi che devi assolutamente visitare c’è San Giorgio Albanese. Insieme a Vaccarizzo, San Cosmo, San Demetrio e Santa Sofia, è una delle comunità Arbëreshe che fanno da corona alla Piana di Sibari. Il piccolo borgo italo-albanese è un vero e proprio terrazzo panoramico. Posto a circa 6 km dal nostro B&B, è raggiungibile in soli 5 minuti. Il suo centro storico si sviluppa intorno al palazzo del municipio e alla piazza. Poco più sotto, dalla chiesa matrice si può ammirare la catena montuosa del Pollino e la Piana di Sibari. E poi a perdita d’occhio colline di uliveti e fichi d’India. Ma cosa c’è di così bello in questo paese? C’è la storia un popolo in fuga che segue le orme dell’ eroico condottiero Sckanderberg. Ripopola un piccolo villaggio (Sancto Jorio) distrutto dalla peste. Vive di pastorizia e agricoltura votando a uliveti e vigneti colline infertili. Parla un’altra lingua e veste altri abiti, ma fa presto a mutare e restare.

Un pomeriggio estivo ho esplorato il cuore del paese tra sguardi curiosi e profumo di caffè . Nell’Agosto del 2020 ho raccontato questa mia esperienza a Marta, bolognese in vacanza per un viaggio on the road in Calabria. Sapere che durante quel viaggio avrebbe potuto vedere anche un pò di Albania è stata una vera e propria sorpresa. Come a Marta ti racconto come è andata e cosa ho scoperto. Spero rimarrai sorpreso e curioso di visitare San Giorgio Albanese.

borghi calabresi da visitare San Giorgio Albanese
Palazzo del Municipio

La storia di uno dei piccoli borghi Calabrese da visitare: San Giorgio Albanese.

Partendo dal B&B Al Tetto Rosso, arrivi in centro percorrendo la Sp 186. Nei pressi della Cda Sant’Andrea all’ingresso del paese sull’insegna stradale si legge San Giorgio Albanese Mbuzati: “Benvenuti a San Giorgio Albanese comunità italo-albanese” e subito dopo “Mire se erdhetit Mbuzat bashkesi arbëreshe letteralmente “Benvenuti nel paese di Busa”. Quando percorro questo Km ho come l’impressione di varcare la frontiera Italo-Svizzera…in realtà è un po così perché è qui quella parte di estero che c’è in Calabria!

Facciamo quattro passi nella storia…

Le origini di San Giorgio Albanese risalgono alla fine del XV secolo. All’epoca dei Normanni qui c’era un piccolo villaggio chiamato Sancto Jorio con una piccola chiesa. Era un casale della contea di Corigliano che si spopolò intorno al 1348 a causa di un’epidemia di peste.

Con l’invasione della penisola balcanica da parte dei Turchi ottomani, numerosi gruppi di Albanesi cercarono rifugio nelle vicine coste dell’Italia meridionale. E qui che si stabilì un primo nucleo di abitanti, appartenenti al clan dei Busa. Gli Albanesi ribattezzarono il Casale col nome di “Mbuzati”, in onore della famiglia che pare abbia guidato il gruppo di profughi.

Cosa vedere a San Giorgio Albanese uno tra i borghi Calabresi da visitare.

Il paese è un piccolo scrigno di tradizione, cultura e folklore ecco perchè penso sia uno dei borghi calabresi che devi assolutamente visitare. Guarda cosa ti propongo di vedere:

  • In Piazza G. Marconi lo Sheshi ovvero la piazza e la caratteristica architettura delle vie con le case costruite intorno ad un piazzale. Da notare l’aquila a 2 teste della bandiera albanese raffigurata al centro. E il Busto bronzeo dedicato a Giorgio Castriota Sckanderberg;
  • Percorrendo Via Roma raggiungi la Chiesa greco-ortodossa di San Giorgio Megalomartire: risalente al 1700 in stile barocco, l’interno mostra le navate affrescate stile iconografico orientale. Da non perdere l’altare ligneo e il maestoso lampadario centrale chiamato polieleos;
  • Laboratorio di costumi Arbereshe: Su Via Roma un piccolo laboratorio sartoriale in cui vengono realizzati costumi tradizionali e delle bellissime bambole in costume Arbereshe;
  • Da Via San Francesco e Via Fontana trovi il Monumento ai Caduti e la Pinacoteca di Petrit Ceno: sala del consiglio comunale, la Pinacoteca contiene 11 maestosi dipinti e 8 affreschi del pittore Albanese. Dedicati alla venuta degli albanesi in Italia.
  • I Murales: tra i vicoli del borgo opere d’arte a cielo aperto raccontano di costumi, fatti e personaggi.

La gjitonia quel magico cerchio nel paese.

Percorrendo Via Volunti e Vico I Carcere, ti ritrovi nei luoghi del tempo in una particolare struttura urbanistica detta Gjitonia. Non te ne accorgerai subito ma se giri a 360° lo sguardo ti renderai conto di essere al centro di una piazzetta. Circondata in forma circolare da edifici ha un’ apertura su uno spazio più grande detto sheshi. Qui confluiscono i diversi vicoli. Questo particolare disegno urbanistico riflette degli altrettante particolari abitudini di vita. E’ molto suggestivo capire quello che accadeva in una Gjitonia, io provo a raccontartelo. La gjitonia è come se fosse il salotto comune all’aperto, c’erano spesso ballatoi, scale, gradini e sedie impagliate.

Nella gjitonia si socializzava facendo lavori manuali, si accudivano i figli, ci si aiutava nei lavori agricoli e ci si scambiavano prodotti alimentari. I fanciulli svolgevano nel cortile giochi comuni. Qui si vivevano momenti di socializzazione, si raccontavano aneddotti, fatti del passato e storie della fuga del popolo d’Albania. Gli anziani erano le enciclopedie moderne: fonti di sapere e tradizione. Gli aspetti salienti della vita comunitaria, erano basate sull’ impiego reciproco nei lavori agricoli, nell’ aiuto in caso di esigenze improvvise e superiori alle disponibilità di ciascuna famiglia, nello scambio di prodotti alimentari e nella pulizia degli spazi comuni all’interno dell’assetto urbano.

Il costume Arbëreshe

I costumi di Arberia, sono una parte importante dell’eredità che i profughi hanno portato con sé dalla Madrepatria. Il costume tradizionale più particolare è quello femminile. Ed è di 2 tipi : il costume di gala e quello giornaliero. L’abito di gala in albanese è detto llambadhor. Composto da gonna e sottogonna con fitte pieghe plissettate. La camicia è una specie di corpetto senza maniche e pieghettato ornato da un ampio copripetto ricamato. Al di sopra di questo un altro corpetto con le maniche colorate e ricamate. Gioielli e altri accessori completano l’eleganza femminile Arbereshe. Colori vivaci seta pura e oro sono accompagnati da pizzo e merletti.

Borghi calabresi da visitare: il rito greco bizantino di San Giorgio Albanese.

Gli Albanesi emigrati in Italia appartenevano alla Chiesa d’Oriente, nella tradizione ortodossa. All’inizio essi poterono praticare il rito religioso bizantino-greco. Dopo il Concilio di Trento le cose cambiarono e la Chiesa Cattolica li inglobò all’interno di essa. La comunità sangiorgese fu una di quelle che visse il doppio rito. Emblematica è la storia di un sacerdote di rito greco Don Giulio Variboba che decide di passare a quello latino.

Giulio Variboba nacque a San Giorgio Albanese nel 1724 e, figlio di sacerdote, in giovane età fu avviato dalla famiglia agli studi ecclesiastici secondo il rito bizantino. Ordinato sacerdote in pochi anni assume la funzione di Parroco del paese. Già durante i suoi studi al seminario Corsini, Variboba aveva mostrato una netta preferenza per il rito latino (cattolico) rispetto al tradizionale rito greco bizantino nella chiesa arbëresh. Di lì a breve riuscì a convincere la maggioranza dei fedeli sangiorgesi ad abbandonare le letture e la liturgia greca. L’azione però fu bloccata da più parti e da quel momento non si parlò più di doppio rito.

Il rito greco differisce da quello latino nella celebrazione della liturgia, nella consacrazione del pane fermentato e nella somministrazione dei sacramenti. Nel rito bizantino i sacramenti principali dell’iniziazione alla vita cristiana (battesimo, comunione e cresima) vengono celebrati insieme, nel momento del battesimo. Il matrimonio prevede il rituale dell’incoronazione degli sposi e la rottura del bicchiere segno dell’indissolubilità del matrimonio.

Se vuoi saperne di più sui borghi di questa parte della Calabria leggi anche Cosa vedere vicino Cosenza: Scopri Acri, il borgo della Presila Greca.

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Ti stai chiedendo cosa puoi fare e vedere in questa parte nel cuore della Calabria?

Scarica la mia guida dei 10 posti da vedere a meno di 1 ora dal nostro B&B.

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